🟢 Il problema in breve
Durante e dopo le cure oncologiche l’esercizio, se personalizzato, è una misura di supporto che può aiutare a preservare forza, capacità cardiorespiratoria, autonomia e qualità di vita e a gestire meglio alcuni effetti del percorso terapeutico, come affaticamento e decondizionamento. Non è una cura del tumore e non sostituisce i trattamenti oncologici.
🔎 Cosa valutiamo
Il punto di partenza dipende da diagnosi, fase del trattamento, interventi chirurgici, terapie in corso e indicazioni dell’équipe. Valutiamo stanchezza, dolore, forza, mobilità , equilibrio, capacità aerobica e attività quotidiane, considerando neuropatie, linfedema, fragilità ossea, metastasi ossee, rischio di caduta e altre condizioni cliniche rilevanti.
🏋️ Il percorso
Costruiamo un programma graduale con esercizio aerobico, forza, equilibrio e mobilitĂ , scegliendo modalitĂ e carichi compatibili con sintomi e trattamento. Nelle giornate difficili il lavoro viene ridotto o modificato; quando le condizioni migliorano si progredisce senza inseguire protocolli rigidi.
Dopo chirurgia o in presenza di limitazioni specifiche, il percorso viene coordinato con oncologo, fisiatra o fisioterapista. L’obiettivo è recuperare capacità e fiducia nel movimento, partendo dal livello reale della persona e monitorando la risposta nel tempo.
⚠️ Febbre o segni d’infezione, sanguinamento insolito, nuovo dolore osseo, dolore toracico, difficoltà respiratoria marcata, vertigini importanti o nuovi sintomi neurologici richiedono di sospendere l’attività e contattare il team curante.