🎯 Dati prima, programmi poi
La profilazione dell’atleta trasforma test, storia sportiva e obiettivi in una fotografia utile della prestazione. Non assegna un voto universale e non cerca la “simmetria perfetta”: serve a capire quali qualità sostenere, quali limiti stanno frenando il gesto e dove investire il lavoro nelle settimane successive.
👤 A chi è rivolta
Ad atleti agonisti e amatori, in fase pre-stagionale, durante la programmazione, al rientro dopo un infortunio o quando la prestazione è in fase di stallo. La batteria cambia in base a sport, livello, ruolo, calendario, disponibilità ad allenarsi e domande concrete dell’atleta e dell’allenatore.
🔎 Cosa valutiamo
• storia clinica e di allenamento, carichi recenti e obiettivi;
• forza massima e forza relativa, con eventuali differenze tra arti;
• potenza, salto, rapidità e capacità di produrre forza velocemente;
• qualità reattive ed elastiche quando rilevanti per lo sport;
• capacità aerobica e tolleranza agli sforzi intermittenti;
• mobilità , controllo e test specifici del gesto solo quando aggiungono informazioni utili.
📊 Come si svolge
Dopo il colloquio iniziale selezioniamo pochi test affidabili e pertinenti. Le prove vengono eseguite in condizioni standardizzate e interpretate insieme: un singolo numero, senza contesto, non descrive un atleta. I risultati vengono confrontati con richieste dello sport, livello attuale, storia personale e fase della stagione.
âś… Cosa ricevi
Un profilo chiaro dei punti di forza e delle priorità , valori di partenza misurabili e un piano d’azione pratico per allenamento e prevenzione. Il retest, programmato al momento giusto, verifica se il percorso sta producendo l’adattamento atteso e permette di correggere il programma.
La profilazione non è una raccolta di test: è un processo decisionale che collega valutazione, programmazione e monitoraggio.